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DEA di Domodossola: 18 sindaci pronti alle dimissioni

Dei 38 Sindaci ossolani, 18 sono pronti alle dimissioni nel caso in cui il DEA dell’Ospedale San Biagio di Domodossola venisse declassato a punto di primo soccorso.

ospedaleDopo una lunga assemblea aperta al pubblico presso la Comunità Montana, lunedì sera sono stati 18 i Sindaci ossolani che hanno aderito all’appello lanciato dal primo cittadino di Domodossola, Mariano Cattrini, condividendo la scelta delle dimissioni nel caso in cui il DEA dell’Ospedale San Biagio di Domodossola venisse declassato a punto di primo soccorso, in favore del DEA dell’Ospedale Castelli di Verbania (Articolo sulla Stampa).

Partendo da lontano, il nuovo Piano di Riorganizzazione Ospedaliera Regionale redatto a novembre dalla Giunta Chiamparino, individuava un solo DEA per la Provincia del VCO. Di fronte all’esplicita richiesta della Regione affinché fosse il territorio a scegliere dove ubicarlo,  14 novembre 2014 la rappresentanza dei Sindaci dell’ASL VCO aveva approvato con 4 voti favorevoli su 5 (Mariano Cattrini – Domodossola; Giuseppe Monti – Premosello Chiovenda; Carlo Chiaretta – Quarna Sopra; Maria Adelaide Mellano – Omegna; ASSENTE il Sindaco di Verbania Silvia Marchionini che aveva abbandonato la seduta per protesta) un documento per il mantenimento del solo DEA dell’Ospedale San Biagio di Domodossola nel caso in cui uno dei due DEA (Domodossola o Verbania) fosse andato incontro al declassamento (Articolo sulla Stampa).

Questa decisione non era piaciuta, tanto che la Regione aveva informato di voler attendere un anno di tempo (fino a dicembre 2015) per prendere una decisione definitiva sull’ubicazione dell’unico DEA provinciale.

Gli ultimi incontri sul tema hanno portato alla certezza che l’intenzione è quella di declassare il DEA di Domodossola in favore di quello di Verbania, disattendendo la decisione presa alla Rappresentanza dei Sindaci di novembre, ove era stata operata la scelta più razionale dal punto di vista tecnico, logistico ed economico.

Domodossola non può permettersi di perdere il DEA, in quanto ciò comporterebbe la perdita dell’intera struttura portante dell’ospedale domese (Anestesia e Rianimazione, UTIC – Unità di Terapia Intensiva Cardiologica, Emodinamica, Neurologia – Stroke Unit, Radiologia Interventistica, Risonanza Magnetica, Punto Nascita). Il danno per la città e per il territorio sarebbe irreparabile: la riduzione a pronto soccorso significherebbe non essere più in grado di salvare la vita a pazienti con patologie gravi (infarti, ictus, emorragie interne, gravidanze complicate) che dovrebbero recarsi a Verbania o Novara. Oltre a ciò il danno economico sarebbe enorme: il nosocomio domese si trasformerebbe in una buona casa di riposo priva della dignità di un ospedale.

La perdita dell’Ospedale provinciale sarebbe l’ultimo tassello di sconfitte nella sottrazione di servizi e uffici avvenuta con l’istituzione della nuova Provincia. Ciò si tradurrebbe nell’ennesimo danno economico-politico-sociale nei confronti di Domodossola e dell’Ossola intera.

Per questi motivi molti dei Sindaci ossolani hanno compreso l’importanza di DIMETTERSI nel caso in cui prenda piede questo progetto dissennato nei confronti della sanità territoriale. E’ opportuno che anche la popolazione, le associazioni e tutti coloro che hanno a cuore il nostro territorio e la salute di chi vi abita, si uniscano a questo accorato appello in favore del DEA ALL’OSPEDALE SAN BIAGIO DI DOMODOSSOLA.


HANNO FIRMATO il documento pro-dimissioni

Antrona Schieranco – Claudio Somaco
Anzola d’Ossola – Alberto Boggio
Beura-Cardezza – Davide Cariggi
Bognanco – Remigio Mancini
Craveggia – Paolo Giovanna
Crevoladossola – Gianni Rondinelli
Crodo – Ermanno Savoia
Domodossola – Mariano Cattrini
Druogno – Marco Zanoletti
Macugnaga – Stefano Corsi
Montescheno – Dario Ricchi
Ornavasso – Filippo Cicala Fulgosi
Pallanzeno – Gianpaolo Blardone
Premosello-Chiovenda – Giuseppe Monti
Santa Maria Maggiore – Claudio Cottini
Seppiana – Alberto Preioni
Toceno – Tiziano Ferraris
Troncano – Renzo Viscardi

NON HANNO FIRMATO

Baceno – Stefano Costa
Bannio Anzino – Pierfranco Bonfandini
Calasca Castiglione – Silvia Tripaldi
Ceppo Morelli – Livio Tabacchi
Formazza – Bruna Piera Papa
Malesco – Enrico Barbazza
Masera – Norma Angela Bianchi
Montecrestese – Silvia Miguidi
Piedimulera – Alessandro Lana
Pieve Vergonte – Maria Grazia Medali
Premia – Fausto Bramito
Re – Oreste Pastore
Trasquera – Geremia Magliocco
Vanzone con San Carlo – Claudio Sonzogni
Viganella – Giuseppe Colombo
Villette – Pierangelo Adorna
Varzo – Bruno Stecchenti
Villadossola – Marzio Bartolucci

ERANO ASSENTI

Mergozzo – Paolo Tognetti
Vogogna – On. Enrico Borghi


Tutti i 36 Sindaci presenti hanno invece firmato il seguente documento condiviso:

I Sindaci dell’Ossola – riuniti questa sera su richiesta del Sindaco di Domodossola Mairano Cattrini per affrontare nuovamente le problematiche relative alla riorganizzazione del sistema sanitario regionale – dopo ampia discussione, sono giunti alle seguenti determinazioni:
1 – ​di inviare sia una richiesta urgente di incontro al Presidente Chiamparino ed alla Giunta, sia una richiesta di audizione al Consiglio Regionale (all’UOPO, domandando ai Capigruppo l’inserimento di un punto all’ordine del giorno delle prossima assemblea) affinché sia presa una decisione tesa a confermare il DEA presso l’Ospedale San Biagio di Domodossola così come tecnicamente motivato dalla rappresentanza dei Sindaci ASL del VCO, richiesta rafforzata dal riconoscimento di specificità montana della Provincia del VCO;
2 – ​di scrivere immediatamente al Ministro della Sanità affinché tutti e 37 i Sindaci ossolani siano da questo ricevuti onde esporre le problematiche locali ed ottenere precise deroghe e rassicurazioni;
3 – ​di approvare due ordini del giorno in merito ai posti di continuità assistenziale ed ai malati di Alzheimer ossolani. Tali ordini del giorno sono finalizzati a riportare in Ossola i servizi socio assistenziali fatti venire meno vale a dire i 30 posti letto sottratti lo scorso anno.  Ad oggi infatti molti dei nostri anziani e molti dei nostri malati di Alzheimer, nonostante le strutture sanitarie pubbliche presenti in Ossola, sono costretti a recarsi fuori dai confini ossolani, per di più in strutture private convenzionate e difficoltose da raggiungere. I Sindaci dell’Ossola si dichiarano disponibili a partecipare al tavolo tecnico sulla medicina territoriale richiesto dall’Assessore Regionale alla Sanità con l’organo istituzionale della Rappresentanze dei Sindaci ASL del VCO a ciò deputato, ma solo all’esito positivo di quanto sopra richiesto.


RASSEGNA STAMPA

05/03/2015 La Stampa

Cattrini capo dea domodossola

04/03/2015 La Stampa

Cattrini disobbedisco DEA Domodossola

25/02/2015 La Stampa

DEA Domodossola comitati Cattrini

21/02/2015 La Repubblica – Torino

Domodossola Cattrini minaccia dimissioni

21/02/2015 La Stampa

DEA cattrini dimissioni di massa